Alta Langa

La frontiera Nascosta: così si potrebbe definire il territorio dell’Alta Langa costituito da 43 piccoli paesi arroccati da secoli sulle sommità delle colline, molti dei quali raggiungono oggi a mala pena qualche centinaio di abitanti.

Una frontiera intesa prima di tutto come spazio da esplorare, dal momento che l’Alta Langa non impone al turista itinerari privilegiati, ma gli offre risorse naturalistiche e culturali da scoprire girovagando.

Una frontiera dal punto di vista del paesaggio naturale: una stessa collina, nei primi giorni di primavera, può presentarsi in veste invernale, mentre sui pendii esposti trionfano fioriture di ginestre e di alberi da frutto.

Una frontiera antropologica: le parlate e gli accenti liguri si fondono qui con quelli piemontesi, dando origine a variazioni dialettali caratteristiche. L’altitudine poi rende difficile la coltivazione della vite, così caratteristica della Bassa Langa, ed ecco allora che l’allevamento di pecore, la coltivazione della nocciola (Tonda Gentile delle Langhe), la fienagione, alcuni cereali danno vita a un’agricoltura di frontiera, marginale ma, proprio per questo, più rispettosa nei confronti dell’ambiente.

Da non perdere: i formaggi DOP Toma di Murazzano, Bra e Raschera.